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Milazzo - cronaca

Milazzo. Sport vietato in città. Impianti sportivi chiusi dall'Amministrazione Comunale.

Senza una lettera, senza una comunicazione scritta, dalle parole, l'Amministrazione Comunale passa ai fatti. Dall'oggi al domani le palestre ed i campi sportivi sono stati chiusi su disposizione del Sindaco e dell'Assessore allo Sport che avevano richiesto nel corso di incontri tenutisi nel mese scorso il pagamento di una somma anticipata per poter far usufruire degli impianti sportivi le varie società che operano a Milazzo.

L'assurdo risiede per prima cosa nella mancanza di una comunicazione per iscritto delle richieste verbali avanzate nelle riunioni e per seconda cosa nel fatto che nessun regolamento comunale prevede l'anticipo di una caparra per poter usufruire degli impianti comunali. Una iniziativa estemporanea dell'Amministrazione che prima ha autorizzato le varie società concedendo il nulla osta anche per le gare di campionato e per l'intera stagione sportiva ed oggi torna indietro e chiude gli impianti creando non solo sconforto tra i tanti giovani atleti( alcuni oggi pomeriggio hanno fatto ritorno a casa dopo avere trovato i lucchetti nelle palestre dove avrebbero dovuto allenarsi) ma lo stupore di tutto il mondo sportivo milazzese e non solo. Un caso senza precedenti. Posto in essere da un'Amministrazione che appena qualche anno fa, quando era opposizione, lamentava il pagamento di pochi spiccioli su qualsiasi cosa ed invitava i predecessori ad andare incontro alle esigenze dei cittadini.

Il motto sembra sempre più essere " Scurdammc'o passato". L'inIziativa farà discutere e non poco anche i vertici delle varie federazioni. Giusto che si debba pagare per utilizzare le strutture ma l'Amministrazione ha intanto previsto a carico delle Società un pagamento che copre oltre l'80% dei costi presunti( la legge richiede obbligatoriamente il 36%). Già perchè a fronte del pagamento richiesto il Comune di Milazzo non ci mette nulla di più. Ne custode che apre e chiude la struttura, ne pulizia degli spogliatoi men che meno la manutenzione ordinaria ed immediata delle strutture. Nonostante ciò richiede somme anticipate parrebbe, in ossequio al principio anti corruzione. Non si comprende il motivo considerando che tutte le società sarebbero state fino ad oggi trattate allo stesso modo. Anche in aula consiliare era approdata la discussione e Milazzo Futura unitamente a Città Attiva aveva richiesto all'Amministrazione ed al neo Assessore allo Sport di attiavrsi per andare incontro alle esigenze delle società sportive ed evitare sia la caparra che il costo così elevato utilizzando tutti gli strumenti offerti dalla normativa e che avrebbero consentito soluzioni ben diverse. Si asssiterà ad un braccio di ferro o le società cederanno all'azione di forza del Comune?. Comunque vada a finire resta l'azione, grave, di vietare lo Sport anche solo per un giorno. 

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