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Editoriale

"Tutti bugiardi. Io vi dico la verità". Racconto semi serio del Sindaco di una città allo sbando.

Prima a dire le bugie eravamo noi del DiarioMetropolitano, poi invece ad essere tacciati di dire falsità è toccata al Commissario dell'Autorità Portuale ed al presidente del centro Mercantile. A tuonare è sempre il Sindaco di Milazzo che non si presenta in aula consiliare lo scorso giovedì ma trova tempo venerdì di sbugiardare le persone che in quell'aula e con ruoli ben precisi hanno dato del menzognero al primo cittadino di Milazzo. Da giornale minimo, fazioso e militante, non ci meravigliamo della menzogna facile che ci è stata buttata addosso. Ora non siamo più noi a dire le bugie ma, a scelta, il Sindaco oppure Autorità Portuale e Centro Mercantile. Una verità, in mezzo a tutte queste bugie, emerge chiara. Al Ciantro c'è più di qualcosa che non va nelle intenzioni progettuali di chi, da fuori ma anche a Palazzo Municipale, detta la programmazione futura della città. Lo si coglie a piene mani, sempre se dice la verità, nelle dichiarazioni del Sindaco quando afferma che nella prima stesura le intenzioni del Centro Mercantile non coincidevano con gli interessi pubblici della città. Tradotto dal criptico, appare che una piattaforma logistica stesse per materializzarsi travestita da quel paese di Fantasilandia che è stato dipinto in aula consiliare da buona parte degli intervenuti. Persino Edoardo Bennato avrebbe potuto gioire nel sentire le sue note riechegiare giovedì scorso a Milazzo " Non vedi che è un vero affare, non perdere l'occasione se no poi te ne pentirai. Non capita tutti i giorni di avere dei consulenti, degli impresari che si fanno in quattro per te". Ecco, tutti a tessere le lodi di un progetto che non può essere rifiutato perchè creerebbe tante opportunità lavorative e peste colga chi parla di Tir in città. Giurano che non se ne vedranno. Chi ha vissuto gli anni 60 avrà ancora nelle orecchie le offerte incredibili fatte ai contadini milazzesi di un futuro migliore fatto di lavoro industriale, grandi stipendi e figli sistemati. Era l'arrivo della Raffineria a Milazzo. Fate un pò voi. Sull'occupazione poi ci sarebbe da ridere. Basti pensare a quante maestranze locali sono impiegate nel Porto in tutti i servizi e quante invece arrivano da fuori città. Analisi interessante che va affrontata.  Il Sindaco si affanna a dire che la lettera di maggio 2017 aveva contenuti e finalità ben diverse da quelle dipinte in aula. Dimentica che però lui aveva chiaramente omesso questo particolare quando si affrettò a dire di non avere firmato mai nessun protocollo e che non aveva idea di cosa si trattasse visto che una bozza era buttata sulla sua scrivania ma non aveva avuto tempo di guardarla. Elio La Tassa racconta invece di telefonate di giorno e di notte e costantemente nell'arco dell'anno. Si, ci sono proprio tante falsità in questa vicenda. Vanno chiarite alla città. In un dibattito pubblico a cui daremmo la diretta streaming. Basta trovare un giorno ed un'ora in cui tutti i protagnosti, bugiardi o presunti tali compresi, siano disponibili. Il Ciantro attende di conoscere la verità. Milazzo attende la verità.

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