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Editoriale

Milazzo. Il ritorno di Stalinator. Perchè, senza offesa, lui è lui e gli altri........

Il Signor Sindaco di Milazzo ha un problema. I suoi consiglieri oggi, ed i suoi elettori prima, lo hanno tenuto all'oscuro di una verità che,  è giunto il momento, lui , Stalinator, conosca. Molti uomini e donne di destra, a sua insaputa, si sono infiltrati nelle sue liste lo hanno sostenuto ed eletto a Sindaco della città. Cristallino e puro come è , siamo certi che, lo avesse saputo prima, avrebbe rinunciato sicuramente alla candidatura, alla elezione e, magari,  oggi a continuare a rimanere alla guida della città. Lui con la destra?. Mai. Un puro come Formica non lo accetterebbe. Chi lo conosce bene giura che i pensieri di Mao siano la sua lettura preferita e che prima di andare a letto la sera si rivolga verso il Cremlino e porga un nostalgico saluto a Lenin ed ai rivoluzionari di ottobre caduti per la causa. Un uomo così avrebbe potuto coscienziosamente accettare di essere sostenuto da Forza Italia, NCD, Alleanza Nazionale o ciò che ne rimaneva, Popolari per la Sicilia, Fratelli D'italia e qualche leghista di ultima generazione?. Certamente no. Alla luce di quanto sta succedendo però è il caso che gli si sveli la realtà. Non soltanto a lui ma anche a qualche "compagno" di Messina che si scandalizza oggi e che a giugno del 2015 brindava al successo allo stesso modo di come brindavano i " fascisti" ed i moderati di centro destra.  Il quadro è questo. Catalano, Torre, Di Bella, Maisano, Nastasi(Gianfranco), Formica(Pietro), Oliva, Calderone, Alesci, Sindoni, Saraò, Italiano, Quattrocchi, Capone ed altri che potremmo continuare ad elencare, lo hanno imbrogliato. Erano e sono tutti di centro destra o destra- destra e lui, il Sindaco, non lo sapeva. Bugiardi, come hanno potuto turlupinarlo. Sfruttare la sua buona fede è poco etico politicamente. Dovrebbero chiedergli scusa per evitare di esporlo a cattive figure. Ieri infatti sono stati a centinaia a ridere a crepapelle quando il Sindaco ha accusato un suo ex alleato( quello si di sinistra) di accettare i voti di qualcuno di destra. " Dovrebbe dimettersi per coerenza politica, non si può accettare il voto di chi è di destra". Sindaco ha ragione al singolare figuriamoci al plurale. Dia quindi il buon esempio ora che sa la verità.  L'hanno preso per il naso, raccontandogli che erano tutti comunisti. Non è così. Anche oggi, tra chi lo sostiene, c'è chi come il consigliere Formica, la consigliera Quattrocchi, il consigliere Capone, il Consigliere Italiano e, si sussurra, qualche altro hanno votato tutti per Forza Italia. Foto sotto il palco, dichiarazioni d'aula e santini passati, stanno lì a dimostrarlo.  Diciamo pure che appartengono a Forza Italia per ideologia o per ripensamenti. Fate voi. In più c'è chi è di sinistra ma ha votato ed è schierato, qualcuno si è persino candidato, con Art. 1- Mdp che con il PD, a cui il Sindaco ancora oggi appartiene,  non vuole avere nulla a che fare esattamente come con la destra. Alla luce di questo quadro, il silenzio sarebbe stato d'oro come non mai. Invece il Sindaco indica gli altri come traditori dei valori della sinistra ma poi va a "letto" con la destra in un'ammucchiata politica che non ha precedenti con la politica cittadina. Il tutto per rimanere ancorato alla poltrona. Un bel quadro. Un quadro in cui gli altri sono sempre colpevoli e lui ed i suoi prodi e fedeli consiglieri le vittime. Loro legalisti e legalitari gli altri tutti a commettere atti impuri, intesi come atti amministrativi. Anche l'entrata a gamba tesa sui regolamenti che sono e rimangono di pertinenza del consiglio comunale, sta lì a dimostrare che tra i suoi uomini e donne  manca la verve e l'incisività per difendere la "legalità". Il Sindaco li considera scarsi politicamente ed è costretto a vestire i panni del 31esimo consigliere sempre più spesso, sia in aula che fuori ed ora anche nelle commissioni. Addirittura c'è chi vede pronto a scendere in campo, come già successo,  anche il 32esimo consigliere comunale, ma non si capisce bene chi possa essere. La verità vera è che, mentre Milazzo sta lentamente spegnendosi, non si può stare da una parte e pure dall'altra. Lo dovrebbero capire bene i Formica della situazione . Non si può accusare gli ex alleati di prendersi il voto del "fascista" e poi proporre alla guida delle commissioni due uomini che sono di destra ma rimangono nascosti nelle fila dell'ammucchiata in attesa di tempi migliori. Vedere poi comunisti storici votare per " camerati" ed "amici" democristiani è un piacere. La si vuol buttare sull'ideologia ma è meglio che il Sindaco ci tolga mano subito. Ideologicamente lui è la cosa più lontana che potesse governare la città con quella maggioranza che si era creata a maggio del 2015. Coerentemente la persona che lui ha invitato a dimettersi, ci sta pensando. Per lo stesso motivo, ma molto più aggravato, sarebbe opportuno che a dargli l'esempio sia il suo ex "maestro" politico. Signor Sindaco, alla luce di quanto scrive e dice,  sia coerente con se stesso, si dimetta. 

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