• CAF
  • Alioto
  • milauto
  • CAF 2
  • alioto farmacia
  • milauto

  • CAF Milazzo 1
  • Officine 1
  • Imm 004
  • Caf Milazzo 2
  • officine 2
  • Da Vinci

  • TIRONCINO

Milazzo - politica

Milazzo. Dopo le ultime esternazioni del Sindaco Formica, a chiedere azzeramento e dimissioni del primo cittadino è il Consigliere Rizzo

Una nuova lettera aperta al Sindaco della città di Milazzo arriva dall'ex consigliere di maggioranza Franco Rizzo. Il quadro delineato è quello di un fallimento totale su tutta la linea rispetto al programma ed alle linee guida che la compagine vicina a Formica si era data in periodo pre elettorale. Un programma che si è rivelato privo di possibilità di essere applicato per le carenze politiche dimostrate dall'Amministrazione comunale. Rizzo, invita il Sindaco e la Giunta ad un passo indietro e alle dimissioni o, in alternativa indica la strada di un governo di "salute pubblica".  

Lettera Aperta. 

“Io voto Giovanni Formica perché ha a cuore l’ambiente. Io voto Giovanni Formica perché una mamma per poter lavorare ha bisogno di un asilo nido efficiente. Io voto Giovanni Formica perché sa cosa serve al quartiere in cui vivo” si diceva in un vecchio spot elettorale di qualche anno fa. Di quello spot, però, ricordo ancora perfettamente il passaggio finale che recitava proprio l’allora candidato alla massima carica istituzionale della città: “insieme dobbiamo far tornare grande Milazzo, partendo dalle cose semplici”.     Bravo Sindaco, era una frase azzeccata, piena di speranza. Ciò che la città, in quel particolare momento, voleva sentirsi dire. Aveva chiesto la vicinanza e la collaborazione dei cittadini, e queste le erano state date.                                                                                                                                                                                    

Ma dov’è finita, allora, tutta quella verve politica? Sindaco esiste ancora in lei una tale semplicità di pensiero? Esiste ancora una “città del futuro”?. Lo si può dire chiaramente: la stessa persona che parlava in quello spot ha subito in pochissimo tempo una trasformazione talmente radicale che neanche guardando un film sugli X-Men si può assistere a qualcosa del genere. Dal Sindaco di tutti, dal Sindaco del dialogo, dal Sindaco de “l’Amministrazione trasparente”, si è passati ad un uomo che ad un certo punto, inspiegabilmente, ha chiuso la porta dell’ufficio, si è comodamente seduto sulla sedia e si è addormentato, mentre la vita continuava a scorrere in città. Dopo l’esperienza del “Diario del Sindaco” ci si è limitati a sporadiche ospitate in televisione: da novello Cicerone si è regrediti fino ad arrivare ad una retorica sterile e priva di contenuti. Da un governo democratico della città, dal “con noi ci sarà spazio per tutti”, si è progressivamente scivolati verso un’oligarchia, si è scivolati verso un governo di pochi eletti con qualche inadeguato adepto intorno.Voleva avviare un protocollo d’intesa con la Raffineria, caro Sindaco. Voleva ridisegnare completamente il sistema del trasporto urbano. Voleva abbattere le barriere architettoniche. Voleva che i giovani vivessero la città un po’ più a piedi. Voleva progettare una città verde e vivibile. Voleva, semplicemente, conquistare il mondo, e invece cosa ha fatto? Mi permetto di suggerirglielo io: aria fritta.                                                                                        

Sindaco fin dalla sua elezione ha tenuto un atteggiamento gravemente irrispettoso della carica istituzionale ricoperta. La democrazia ha come primo elemento di riferimento il rispetto delle regole e lei quelle stesse regole non le ha rispettate. Ha continuato imperterrito e continua tuttora ad ascoltare le persone sbagliate, continua a dare fiducia a persone assolutamente inadatte. A Milazzo non servono fantomatici esperti dalla giacca verde o assessori dai grandi voti che si dimostrano, quando vengono interpellati, incapaci di svolgere il proprio compito al servizio del sociale. Il tempo del “è sempre sabato sera” è finito. Non è più tempo di fare festa. E’ arrivato il momento di pensare al bene comune.                                                                                                                                

Se ha ancora intenzione di mantenere la carica per la quale è stato eletto allora scenda in città e spalanchi le orecchie. Dia una possibilità alle eccellenze che la comunità offre per far tornare grande la nostra Milazzo partendo proprio da quelle buone idee che aveva inserito nel suo programma, altrimenti torni alle sue amate aule di tribunale. Sindaco, è disposto a fare un atto di fede? E’ disposto a dare la stessa vicinanza e collaborazione che le erano state concesse o preferisce stare sulla sua bella poltrona come un vecchio pieno di rimpianti, che aspetta la morte politica da solo?

Articoli relazionati

Nessun articolo relazionato


REDAZIONE

Pippo Midili

Pippo Midili

Direttore responsabile
Gianfranco Pensavalli

Gianfranco Pensavalli

 
Fortunato Marino

Fortunato Marino

Gianpaolo Piccolo

Gianpaolo Piccolo

Reparto Sport
Simone Barbaro

Simone Barbaro

Rubriche
Francesco D'Amico

Francesco D'Amico

Fabio Piccolo

Fabio Piccolo

Rossella Trimarchi

Rossella Trimarchi

Milena Cascio

Milena Cascio

Gianni Fantoni

Gianni Fantoni

Web architect
Laura Sidoti

Laura Sidoti

Graphic Designer
Dario Massi

Dario Massi

Digital Strategist, SEO

 


© 2015 - 2016 - All rights reserved - Associazione "Il Diario Metropolitano"
Via Cumbo Borgia, 57 - 98057 Milazzo (Me) | Tel. 090 9282074 - CF/P.IVA 03392860833

Statistiche
0
Shares