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Milazzo - cronaca

Milazzo. Dissesto: a piccoli passi verso l'ignoto. A quasi tre anni dalla dichiarazione, nessun debito pagato.

Sembra una corsa con vento a sfavore. Quelle che più tenti di accelerare e più il vento ti rallenta. La commissione di liquidazione ha ricevuto richieste di pagamento per debiti ammontanti a 29 milioni di euro ( che uniti a quelli pagati nel precedente dissesto e quelli pagati con anticipazioni di liquidati, portano i debiti assommati in 10 anni dal 2000 al 2010 a qualcosa come 42 milioni di euro al netto degli espropri dell'asse viario. Ne prenda nota chi continua a dispensare sorrisi e parlare di dissesto finto e di debiti inesistenti.). Pagandoli al 60%, con una procedura semplificata che ora potrebbe essere richiesta ed ottenuta, sarebbe necessario avere liquidità per 15 milioni e mezzo. Poi bisogna aggiungere i soldi necessari per pagare i debiti da espropri dell'asse viario. Circa 6 milioni di euro al netto delle cause ancora da concludere. Se questi sono i numeri, il Comune di Milazzo ha due strade. Quella di accedere al mutuo ventennale delle Stato per l'intero importo dedotto dalla Commissione, oppure pagare i debiti con le somme disponibili in cassa che il Sindaco continua a dire essere superiori ai 20 milioni di euro. Una scelta che spetterà di prendere nel più breve tempo possibile per evitare che dal prossimo anno ricominci il valzer dei decreti ingiuntivi e dei pignoramenti che sembra essere, allo stato attuale, il regalo di fine legislatura di una amministrazione miope fino all'inverosimile nel negare il Dissesto salvo poi dichiaralo un anno e mezzo dopo l'insediamento e dopo avere contratto un finanziamento di 8 milioni di euro per pagare sempre debiti ma al 100%. del loro valore. Quando si dice " la buona amministrazione". In mezzo a tutto questo ecco che l'OSL chiede l'elenco dei beni disponibili del Comune di Milazzo dove, per qualche organo di stampa, c'è poco e niente e mancherebbero beni del tutto inutili per il Comune. Tra i beni disponibili non viene citata la Piscina Comunale che potrebbe essere venduta. Dall'elenco mancano i Molini Lo presti perchè non ancora inseriti nel 2017 visto che erano pignorati. La carta stampata lamenta l'assenza dell'Asilo Calcagno che andrebbe venduto visto che, parola del giornale, è un vecchio rudere inutile. Questa però è un'altra storia e merita quindi un altro articolo. 

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