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Editoriale

Milazzo. Sindaco, Assessore-consiglieri e penne amiche tutti sull'Altalena. Tranne i Disabili.

Un’altalena sulla quale si va su e giù con facilità. E’ quella dove si sono seduti tutti gli uomini, e le donne, del Sindaco Formica. La polemica scoppia in ritardo rispetto ai fatti ma, è il caso dell’assessore-consigliere Di Bella, c’è chi si indigna con mesi di ritardo. Come è possibile infatti che l’Assessore Di Bella, a conoscenza della necessità di reperire un’autorizzazione all’installazione di un gioco per disabili a Piazza Nastasi abbia atteso dal 16 di novembre al 20 di marzo senza profferire parola?.

La storia la si ricapitola per comodità. Nel Novembre del 2017 il Rotaract di Milazzo comunica al Sindaco ed all’Amministrazione comunale che avrebbero piacere di donare alla città, al Parco giochi di Piazza Nastasi, un’altalena per disabili. Gli olè di ringraziamento dell’Amministrazione si sprecano ed anche le immediate messe a disposizione. Da Novembre, stando a quanto riferito in una piccata nota emessa nella giornata di ieri, l’Assessore Di bella riferisce che l’iter autorizzativo si conclude nel mese di Marzo del 2018. Quasi quattro mesi.

Non male per un Comune dove per verificare e poi acquistare un’applicazione software con relativa determina di affidamento ed impegno di spesa ci si mette solo un giorno ( si avete letto bene, un giorno per la famosa App “ Tieni Milazzo in mano”) e per autorizzare l’installazione di un giochino per disabili ci vogliono solo quattro mesi. Ci sarebbe di che stare zitti ed invece no, l’Assessore-consigliere Di bella si sente offeso dalle “ accuse” lanciate dal Presidente del Consiglio che si è permesso di chiedere di essere sensibili e risolvere definitivamente la questione. Chiede le dimissioni del Presidente che non ha avuto il garbo, ne come collega consigliere ne come rispetto verso la figura Assessoriale, di chiarire tra quattro mura e di informarsi su quanto accaduto. Non è più super partes il Presidente e va rimosso, secondo l’Assessore- Consigliere Di Bella. Che sul dirigente che per quattro mesi ha studiato la pratica per l’autorizzazione non ha sprecato neanche una parola quasi fosse normale quanto accaduto. Magari sarà anche premiato a fine anno per raggiungimento di obiettivi. Presidente out, Dirigente in.

La storia però non finisce perché da Marzo si arriva al 7 di Maggio, giorno in cui dal Rotaract parte una lettera indirizzata al Sindaco, All’Assessore- Consigliere Di Bella e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale. Scrivono dal Rotaract( abbiamo una copia della lettera inviata) che se entro dieci giorni non ci sarà una data certa ed una risposta chiara su quando montare il gioco, l’altalena per disabili andrà ad altro Comune. Perchè nel frattempo, da Novembre 2017 ad oggi, il Rotaract ha dovuto pure pagare l’affitto di un locale dove tenere l’Altalena. Nella lettera non si parla di alcun interessamento dell’Assessore Di Bella anzi, si sottolinea la mancanza di qualsiasi comunicazione certa in merito alla faccenda. Ora sappiamo, dall’Assessore Di Bella, che si attendeva la piantumazione del verde nella stessa Piazza per procedere a montare l’Altalena e che quindi l’altalena sarà montata…… no, questo l’Assessore non lo ha detto. Capito?. C’è un’altalena che va su, quella dell’APP acquisita e deliberata in un giorno, e l’altalena che va giù, quella dei bambini disabili che attendono da oltre cinque mesi di poter godere di un momento di normalità all’interno di un Parco Giochi. Ora, non volendo propendere per alcuno, sarebbe necessario capire perché l’Assessore Di Bella, di fronte a fatti del genere, si indigna con il Presidente e giammai con chi dovrebbe. Perchè il Sindaco è rimasto silente di fronte alla lettera del Rotaract affidando alle solite penne amiche alcune considerazioni sempre sul Presidente.

L’argomento, cari Signori è un’altalena per disabili e la sua mancata allocazione. Su questo avremmo atteso delle scuse al Rotaract ed ai bambini disabili ed un pronto intervento entro 24 ore. Ma attendersi gesti utili da chi per due anni e passa non assiste più gli anziani ma si presenta alle inaugurazioni delle sedi per i malati di Alzhaimer sarebbe veramente come chiedere di vivere in un paese normale.

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