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Editoriale

Milazzo. Le liste del Sindaco, dipendenti buoni e cattivi, i soldi in cassa e quei maledetti bilanci.

Alla fine, un colpevole c'è sempre. Basta cercare con cura, riflettendo come ha fatto il Sindaco di Milazzo. Non si pagano gli stipendi e non si sa quando si pagheranno ma la colpa non può certo essere sua e della sua Amministrazione, men che meno del Segretario e dei Dirigenti. " Ho ricevuto una lettera a dir poco volgare da parte di 56 dipendenti. Accusano me di non avere rispetto e di non pagare gli stipendi. Io non mi occupo di pagare gli stipendi e neanche gli altri che i 56 hanno individuato come responsabili di questo pur breve ritardo". Questo il tenore di risposta ad una lettera che il Sindaco ha ricevuto e letto, ma che nessuno ha divulgato alla stampa ed il cui contenuto a noi rimane sconosciuto. Ci sarebbe piaciuto leggere cosa hanno scritto questi " volgari" 56 firmatari. Cose gravi che hanno portato il Sindaco a riflettere ed a stabilire che a Milazzo, al Comune. ci sono 150 lavoratori che bene o male lavoranoi, tra cui una cinquantina a cui il Sindaco riconosce gratitudine e riconoscenza, ed altri150 che definire fancazzasti è un eufemismo. Già perchè secondo quanto scritto e dichiarato in un video diffuso ieri sera dalla residenza Municipale, il Sindaco non solo li accusa apertamente di non fare una beneamata cippa durante l'orario di lavoro ma anche di essere corresponsabili dei ritardi accumulati sulla presentazione dei bilanci e di essere corresponsabili del dissesto finanziario del Comune, Una banda di sprovveduti che " non distinguono un debito da un credito" tanto da impiegarci due anni per fare un riaccertamento dei residui che, sempre secondo il Sindaco, non era mai stato fatto. Questo il quadro dipinto dal Sindaco che ha trovato ancora una volta il colpevole della sitauzione. Badate bene, non è un problema di liquidità. Il Comune di Milazzo naviga nell'oro con 13 milioni e settecentomila euro in cassa. Colpa anche della Banca che deve pagare comunque anche se i conti non sono allineati. E se non sono allineati, manco a dirlo, la colpa è di quei bilanci fermi al 2015. Come già detto più volte Milazzo non è l'unico Comune fermo al 2015 ma a non pagare gli stipendi è veramente l'unico Comune d'Italia (insieme a Catania). A non avere allineato i conti è l'unico Comune d'Italia e la colpa è da ricercare non tra i fancazzisti ma tra quelli che il Sindaco difende sin da subito e che sarebbe da lodare ed ammirare. I dirigenti, che debbono e dovevano preoccuparsi di questa situazione lo hanno fatto?. Sembrerebbe di no ed a provarlo sarebbero le continue interlocuzioni con la Banca che sono iniziate addirittura ad Aprile. Da quel momento non solo i dirigenti, ma anche il Sindaco avrebbero avuto cognizione della situazione e della mecessità di intervenire ma nessuno lo ha fatto o saputo fare e non parliamo dei 150 " lavativi" e neanche dei 56 "volgari" accusatori del Sindaco. Tra programmi cambiati, ferie, trasferimenti ed orari da guinness dei primati sono sfuggite delle necessità basilari. Sull'argomento ci sarà modo di ritornare nelle prossime ore perchè gli stipendi non saranno pagati neanche Lunedì. Sui 13 milioni e 400 mila euro bisognerebbe capire quanti di questi sono somme vincolate e quindi arrivate per progettualità già esistene e quanti invece provengono da incassi ordinari. Infine, ma non per ultimo. è proprio il caso che il Sindaco renda pubblica la lista dei buoni dipendenti e dei cattivi. Almeno eviterà la gogna indiscriminatamente a tutti. Andare al Comune e guardare in cagnesco l'impiegato che ci sta davanti non è proprio bello perchè magari quello è un dipendente che fa parte dei circa 50 da lodare e amare e non certo dei 150 che non fanno un cacchio e pretendono pure di essere pagati.A riflettere sull'accaduto sembra di rivivere la storia del folle che guidava in controsenso sull'autostrada e, sentendo alla radio che un guidatore folle stava viaggiando contromano in Autostrada, si precipitò a dire " Un guidatore folle?. Io ne ho visto almeno un centinaio, altro che uno". Come dire, la colpa è sempre degli altri anche quando ad andare contromano è il guidatore folle della barzelletta. 

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