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Editoriale

Milazzo. Il Sindaco Formica lancia la ricandidatura e diventa Paperone. Pronto a spendere e spandere.

Il 2018 Giovanni Formica lo chiude con i botti. Il messaggio lanciato alla Corte dei Conti ( non hanno capito niente, lui non ha colpe e lo dimostrerà) ha un duplice significato. Da una parte quello di "ridicolizzare" i giudici contabili che per la prima volta lo hanno trovato con le mani nella marmellata, dicendogli che lui ed il suo splendido entourage hanno risanato un Comune che gli è stato lasciato totalmente distrutto. Dall'altra quella di annunciare ai suoi cittadini che lui, Stalinator, non ha potuto fare niente per colpa dei cattivi consiglieri e, manco a dirlo, di quellicheceranoprima, ma che adesso,  dopo avere operato il risanamento dell'Ente, è pronto a spendere 20 milioni di euro che rivoluzioneranno la città. Se non è un annuncio di candidatura alle prossime amministrative del 2020, diteci voi cosa è. Peccato per chi nella sua squadra scaldava i motori ( Assessori e mezze maniche pronti a giocarsi il ruolo di primo cittadino alle prossime elezioni) e per chi nel Pd non ha creduto alle sue doti da demiurgo cittadino. Saranno quelli che cadranno con le teste mozzate ( politicamente si intende) per primi dopo la sua rielezione. Supportata da chi ha condiviso con lui l'opera magna del risanamento delle casse. Già, perchè Giovanni detto l'avvocato, quando si è insediato ha trovato una situazione spaventosa. In tesoreria c'erano solo 9 milioni di euro di attivo. Dicesi novemilionidieuro che sono stati certificati dai revisori dei Conti, dal Tesoriere e dallo stesso Sindaco subentrante. Troppo pochi per essere considerati da chi oggi, con quattro anni di disinfestazioni e deblatizzazioni mai avviate per mancanza di fondi, con quattro anni di insuccessi sulla raccolta dei rifiuti aumentati a dismisura al pari delle bollette da pagare, dopo quattro anni senza vigili per strada per mancanza di fondi per pagare straordinari e reperibilità, dopo quattro anni con buche e voragini ovunque con danni per i cittadini e per l'immagine della città, dopo quattro anni con problemi di mancanza di acqua e spiagge sporche, dopo quattro anni senza mensa scolastica per i bambini milazzesi, dopo due anni senza assistenza agli anziani abbandonati al proprio destino, dopo avere assunto due dirigenti che però per diversi motivi non sono più in servizio, dopo avere ridichiarato il Dissesto finanziario che giurava non esserci tanto da sbandierare sui social che quellicheceranoprima erano degli imbroglioni perchè la situazione finanziaria era fulgida ( senza considerare il suo smisurato tifo per chi propose ricorso contro quella dichiarazione di dissesto e che poi imbarcò armi e bagagli sulla sua splendida Corazzata)  e dopo avere tentato di chiudere i debiti del Comune pagando al 100% ma solo parte dei creditori anche dopo avere dichiarato alla Corte dei Conti ( i giudici di cui sopra) che a fine luglio, inizio agosto 2016 avrebbe dichiarato il dissesto, dopo avere lasciato il Cimitero senza celle dove poter seppellire i nostri morti, dopo avere pagato in ritardo notevole gli stipendi ai dipendenti, dopo avere accusato di essere zavorre le stesse persone che poi loda per il lavoro fatto                ( bipolarismo politico ), dopo tanto altro che è meglio evitare, eccolo presentasi con 20 milioni di euro ( lo dice lui ma è tutto da vedere), che sono il frutto dei risparmi e dei sacrifici dei milazzesi fatti senza avere i servizi di cui sopra e con un dissesto finanziario per il quale, ad oggi, il Comune non ha pagato un euro attraverso l'Organismo Straordinario di Liquidazione che c'è ma non da segni di vita. Siamo comunque felici sia della disponibilità economica annunciata dal Sindaco. Perchè il suo ultimo anno, 2019, sarà costellato di grandi interventi e grandi opere. Magari ci scapperà pure il Grande Porto ed a giugno 2020 sarà festa per la sua rielezione. Sempre che non scoppi , politicamente, prima e che  gli impediscano di compiere il Miracolo promesso. Qualcuno parla di sfiducia ad aprile 2019 ma il Sindaco è sicuro. Oggi conta 11 consiglieri secondo il suo termometro ma dopo i successi che mieterà con i 20 milioni da spendere, ritornerà a 19 a suo favore in un batter d'occhio. E se lo dice lui che ha mantenuto tutto quello che ha promesso, c'è da credergli. 

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