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Milazzo - politica

Milazzo. Il Sindaco in guerra con tutti. Dai suoi ex fedelissimi ai 5 stelle, per Formica sono tutti bugiardi.

Se la mente torna indietro a sei mesi fa, accanto al Sindaco di Milazzo si trovavano ancora i fedelissimi delle elezioni di Maggio 2015, compatti ed uniti con 19 consiglieri in aula a dettare tempi e modi sulla gestione del consiglio comunale. Mai una parola, mai un intervento se non per tentare di demonizzare l'opposizione che veniva accusata ora di demagogia, ora di tentare di fare cosa che già, giuravano, stava per fare l'amministrazione e quindi era inutile parlarne. Elenco lunghissimo e che fa venire i brividi a rileggerlo perchè di quelle cose che l'Amministrazione era ormai prossima a fare, ad oggi, niente è stato fatto. Alcuni esempi su tutti. La commissione ambiente è ancora ferma dal giugno del 2015. A maggio 2016 la promessa che si sarebbe ricostituita a breve attraverso un nuovo reclutamento di prossima pubblicazione. Ancora oggi gli ambientalisti, non tutti ma molti si, attendono di sedere attorno ad un tavolo. Dal 2015 rimangono ancora da capire i modi in cui verranno impegnati i soldi della tassa di soggiorno e chi e come deve pagare cosa. Un caos che più volte in aula è stato detto di prossima risoluzione con Sindaco ed Assessori vari pronti a sbrogliare la matassa. Una lunga serie di interrogazioni e poi la promessa di un incontro con Amministrazione, Albergatori e Consiglio Comunale. Ad oggi si attende ancora la convocazione. Stesso discorso per quanto riguarda le somme incassate al Castello di Milazzo e che rimangono in attesa di destinazione, già prevista nel protocollo d'intesa per la concessione della Cittadella Fortificata, mentre i turisti lasciano messaggi chiari ed inequivoci sulla pulizia dell'antico maniero. Ancora oggi si rimane in attesa sapendo che si incassa di più contestualmente alla pulizia che latita. Senza dimenticare la Consulta dello Sport il cui regolamento è attivo ormai da mesi ma nessuno in casa Giunta Municipale si premura di darne esecuzione andando allo scontro con le associazioni sportive e le società sportive.  Tutte cose bloccate non per mancanza di soldi, neanche per mancanza di bilanci,  ma, molto più semplicemente, per mancanza di volontà politica. Le figure rimediate in aula ed in città, accompagnate dalla presenza ingombrante del Sindaco che viaggia da solo in ogni dove senza tenere in conto nessuno dei suoi consiglieri, ha fatto gettare la spugna, ad uno ad uno, a sette consiglieri comunali. Dalla Cocuzza a Foti, da Rizzo a Nastasi e Oliva ed ancora Alesci e Saraò. Hanno mollato con la chiara giustificazione di un impegno mancato ed un programma bruciato sin dall'inizio. Nessun margine di trattativa con il primo cittadino, nessuna possibilità di ricucire. Il Sindaco non tratta e chi è andato via lo ha fatto non certo per motivi politici. Lo ripete con ossessione fino a convincersi che sia realmente così. Anche la lettera in cui smentisce se stesso prima ancora che i grillini, in cui con un amore ed un trasporto politico amministrativo inaspettato difende Dirigenti e Segretaria dalla " bufala" dei 140 mila euro di indennità di risultato per il 2017 fa capire che il comportamento assume i caratteri della patologia politica. Lui e la sua Giunta iscrivono nel Piano di Gestione la somma di 140 mila euro, assegnano obiettivi e danno pesature anche in assenza di Bilancio e Nucleo di Valutazione, ed a dire il falso sono gli altri. Motivi tecnici, adduce il Sindaco, che non corrispondono alla realtà. Spiegasse i motivi tecnici e spiegasse pure se in assenza di bilancio la Giunta municipale può assegnare il Peg senza che un documento contabile sia passato dal Consiglio Comunale. Infine spiegasse anche chi ha individuato le pesature degli obiettivi. In definitiva, a Bufale, il Sindaco risulta imbattibile anche quando viene colpito dalla sindrome adolescenziale in cui sono sempre le misure a contare. Così tutto quello che riguarda la sua amministrazione risulta sempre più lungo di quelli che lo hanno preceduto. Se i suoi ex compagni di viaggio lo invitano a più riprese a dimettersi per avere fallito politicamente, lui risponde che a breve farà risorgere la città. Quando qualche anno fa avevamo scritto che il Sindaco era politicamente affetto da pseudologia fantastica pensavamo di essere faziosi e militanti. Oggi possiamo ribadirlo senza pensare di essere di parte. In città il pensiero è Comune. 

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