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Milazzo - sport

Calcio. In Promozione finisce 0-0 l'anticipo tra Asd Milazzo e Torrenovese.

Una gara che si è giocata in anticipo, rispetto al calendario del girone B di Promozione siciliana, e di sabato dovrebbero essere disputate tutte le restanti gare interne di campionato al Marco Salmeri, come ci è stato anticipato da dirigenti del sodalizio mamertino. Ed è stato un appuntamento che ha lasciato a secco i locali contro una Torrenovese che sicuramente la conquista di un punto in questa trasferta l’avrebbe sottoscritto senza riserva alcuna alla vigilia. Un punto che, alla resa dei conti, l’hanno pure meritato, giocando una gara accorta e con un’intelligente interpretazione delle condizioni meteorologiche e del fondo campo che hanno penalizzato invece i padroni di casa, che, in definitiva, erano quelli che avrebbero dovuto giocare la partita per vincerla. Cosa non riuscita perché la squadra di Caragliano non ha reso secondo le proprie possibilità e non ha saputo sfruttare per nulla le pur proibitive, ma favorevoli, condizioni ambientali, con un vento che con incontrollabili folate l’ha fatta da padrone sul manto verde (si fa per dire!) del comunale. Insomma, una partita da considerare più pessima che accettabile e peraltro mal gestita probabilmente pure dalle decisioni della panchina, che con i cambi degli esterni La Spada e Mantarro al posto di Laquidara e Calderone al 63’, non ha di certo sortito gli effetti sperati. Insomma, era gara da giocare con affondi convinti e decisivi e con il ricorso anche a frequenti tiri da ogni posto e da qualsiasi distanza, perché il resto, in chiave favorevole, lo avrebbe potuto fare il vento. Comunque, non è tempo e caso di se e di ma, resta il mancato appuntamento con una possibile vittoria, che sarebbe giovata non poco ai rossoblù del presidente Alacqua per migliorare la posizione di classifica. Invece, con il nulla di fatto, l’Asd Milazzo ha mancato la possibilità di tornare nella posizione di classifica (almeno per 24 ore) sovrastante quel Bagheria che l’aveva scavalcata nel precedente turno, ma soprattutto di ampliare il divario con la stessa Torrenovese, che adesso continua a tallonarla con una lunghezza di divario. Se questa è l’analisi sintetica del match Asd Milazzo-Torrenovese, diciamo che c’è poco e niente da cercare nelle scarne note di cronaca, che condensano la superiorità territoriale dei locali in ben 7 angoli, di contro a 3 degli avversari, e tutti battuti nella frazione di gara in cui le squadre si trovavano a favore di vento, il che la dice lunga sull’intensità del fenomeno, che secondo alcuni osservatori in tribuna stampa (pubblico assente perché la partita è stata giocata a porte chiuse) avrebbe potuto portare l’arbitro a deciderne la sospensione; cosa ovviamente non prevista e consentita dalle norme e dalla casistica del caso, perché il pallone consentiva le giocate sui tiri piazzati e non subiva affatto l’incalzante furia del vento. Tutto in perfetta regola, quindi, e il resto è pura cronaca di un primo tempo in cui il Milazzo è stato letteralmente chiuso nella propria metà campo, con la Torrenovese però che non è riuscita a fare breccia nella difesa dei mamertini, sorpresi solo al 6’ con una sventola di Truglio dalla distanza che costringeva Taranto a rifugiarsi in angolo. Poi, è toccato a Cannuni scaldare le mani ancora a Taranto al 34’, dopo che lo stesso n.1 locale si era esibito in un altro decisivo intervento. Ed il Milazzo? Poco e niente, perché Aloe al 28’ concludeva sulla traversa una punizione assegnata per un fallo di mano di Amata ed Impalà concludeva sul fondo al 36’. La migliore azione al 43’ con La Corte che, saltato Collura, si presentava al tiro neutralizzato da Inferrera, e da parte ospite 2 minuti più tardi una spericolata uscita di Taranto su tiro piazzato di Occhiuto che costringeva la difesa a metterci una pezza per evitare la beffa. Nella ripresa la stessa musica, più o meno, con maggiore consistenza territoriale dei locali, ma sempre improduttiva e peraltro assai lontana dalla possibilità di dare sblocco alla partita. Qualche buona occasione si è offerta a La Corte, che al 62’ mancava di agganciare un assist di Calderone; ed era ancora il centravanti di casa a mordersi, ed a far mordere le mani, quando al 77’, a tu per tu col portiere calciava a colpo sicuro, ma non al punto da mandare in rete un pallone che Inferrera allungava in angolo. Dopo di che, buoi pesto e logica chiusura del match a reti bianche.

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